Fornire ai giovani spunti e strumenti per accrescere il loro potenziale e le loro doti di leadership è uno degli obiettivi delle associazioni e degli enti fondatori di questo blog.
Il progetto centrale che le dà vita è denominato: "Per una leadership partecipata. Il dialogo strutturato come strumento per l'empowerment della gioventù calabrese”.
Finalità del progetto è l'avvio di una forma di dialogo definito “strutturato” tra giovani e loro rappresentanti politici.
Non è un progetto politico però, è un progetto sociale, che vuole dare voci a quanti (facenti parte di associazioni o atro, ma anche singoli) vogliano trovare sfogo alle loro idee e alle loro proposte, con la speranza che dall'altra parte vi siano dei decisori politici che abbiano la sensibilità e la volontà di renderle concrete.
Qual è la novità?
La novità è l'effettiva implementazione del dialogo strutturato.
Il dialogo si definisce strutturato quando non si affida al caso, non si “innesta” allorquando capita l'occasione, ma segue passi ben precisi, definiti in partenza e regolati e, soprattutto quando gli stakeholders, cioè le parti interessate ne siano stati legittimati.
Il dialogo strutturato era stato promosso già nel 2001 dal Consiglio Europeo, nell'ambito del programma per la gioventù, attualmente è stato dallo stesso rilanciato come meccanismo di coinvolgimento dei giovani nelle politiche che dovrebbero riguardarli.
Il progetto "Per una leadership partecipata. Il dialogo strutturato come strumento per l'empowerment della gioventù calabrese prevede innanzitutto la creazione di una rete fra i giovani, i quali spesso vivono in una sorta di “solitudine” che non li rende attori di quanto li riguarda (normalmente le decisioni vengono prese dall'alto, a livello politico e nessuno si preoccupa di assicurarsi che corrispondano alle esigenze reali, o di chiedere il parere ai diretti interessati).
I passi chiave del progetto saranno delle giornate formative che serviranno per creare il gruppo di lavoro che dovrà impegnarsi nella definizione di proposte concrete e bene articolate da presentare nel corso di due seminari (uno a carattere provinciale ed uno a carattere regionale) ai decisori politici, i quali incontreranno i giovani sedendosi con loro a discutere faccia a faccia le proposte che da questi ultimi saranno avanzate e a valutarne la fattibilità. Quindi non seminari tradizionali ma ogni volta due giorni di lavoro diretto e paritario tra gli interlocutori.
Il progetto pilota si svolgerà in Calabria, ma spera nel consenso, nell'appoggio e, perché no, nelle indicazioni di quanti lo vedano come strumento positivo e ne auspichino il suo diffondersi in una rete a livello nazionale.
Carla Sorgiovanni (Responsabile del progetto)
Carla Sorgiovanni (Responsabile del progetto)
Nessun commento:
Posta un commento